Il 24 Marzo del 1980, in Salvador (Centro America), venne ucciso Mons. Oscar Arnulfo Romero, un vescovo salvadoregno che si oppose con forza e decisione al governo militare che massacrava i più poveri e ne calpestava i diritti. Egli fu considerato Vescovo scomodo per le sue continue omelie che denunciavano i delitti compiuti dall’esercito e per questo fu fatto fuori. Nel 1992, quando Giovanni Paolo II, indisse la prima Giornata in memoria dei missionari martiri, le Pontificie Opere, scelsero lui come Martire simbolo dei giorni nostri e il giorno del suo martirio per ogni anno celebrarne il ricordo suo e di quanti nel mondo donano la vita per fede. 

Nell’ambito della Giornata dedicata alla memoria dei Martiri Missionari, l’Ufficio Missionario organizza ogni anno la Veglia che quest’anno si è celebrata per la nostra Diocesi venerdì 22 marzo alle ore 21 presso la Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria (Porta Milano) in Casale Monf.to ed è stata presieduta da mons. Alceste Catella. 

Fare memoria di coloro che muoiono a causa del Vangelo, non significa celebrare degli eroi caduti in battaglia, né tanto meno lo si fa per condannare la crudeltà dei persecutori. Celebrare la memoria dei martiri serve a noi cristiani in Italia per ricordare che la Testimonianza è una condizione che ci riguarda tutti e alla quale tutti siamo chiamati.

Qui di seguito la riflessione di mons. Alceste Catella durante la Veglia


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